venerdì 8 agosto 2014

bavarese alle pere con interno al cioccolato

buongiorno, è un po' che non scrivo. mi faccio perdonare con questa ricettina, bisogna coccolarsi un po'  ;)

Bavarese alle pere
G 870 purea pere
G 260 uova
G 175 zucchero
G 24 gelatina

G 700 panna

procedimento
mettere la purea in cottura e a parte sbattere le uova con lo zucchero, inserire la purea calda e riportare sul fuoco fino ad 82°C poi aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua ghiacciata. fare freddare ed aggiungere la panna semimontata.

Cremoso al cioccolato e pere
G 110 tuorlo
G 55 zucchero
G 575 latte
G 100 pere cotte sotto vuoto 
G 275 panna
G 225 cioccolato fondente

procedimento
mettere a scaldare il latte e la panna, a parte sbattere i tuorli con lo zucchero, inserire i liquidi caldi e rimettere sul fuoco portando ad 82°C, versare sul cioccolato ed emulsionare con un cucchiaio. infine unire le pere cotte sotto vuoro e mixare con un mixer ad immersione.

per le pere cotte sotto vuoto
mettere le pere in un sacchetto con 
G 20 di miele
1 bacca esausta di vaniglia
1/2 stecca di cannella
G 30 zucchero di canna
cuocere a microonde per circa 2 minuti o fino a che diventano una purea.



giovedì 3 aprile 2014

Biscotto al cacao (senza farina)

Oggi abbiamo fatto un bisquit senza farina, ve lo consigliamo per un prodotto senza glutine. Rimane molto umido, quindi non è necessario bagnarlo. 
Questi sono gli ingredienti:
G 530 albumi
G 555 zucchero
G 355 tuorli
G 160 cacao

Procedimento: 
Montare i tuorli con metà dello zucchero, mettere da parte e montare gli albumi con la restante metà dello zucchero, unire il cacao con i tuorli con un leccapentole dal basso verso l'alto. Infine alleggerire con gli albumi.
Stendere con uno spessore di 1cm e cuocere a 220 gradi per 3/4 minuti.

lunedì 24 marzo 2014

Cookies

Oggi facciamo i cookies...i tipici biscottini americani con gocce di cioccolata
Ingredienti:
Gr 1000 burro
Gr 750 zucchero di canna
Gr 400 uova intere
Gr 100 miele
Gr 1000 gocce di cioccolata
Gr 1500 farina debole
Gr 20 lievito chimico
Una bacca di vaniglia

Procedimento:
Montare il burro con lo zucchero, il miele e la vaniglia, aggiungere le uova poco alla volta. Finite le uova aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e le gocce di cioccolata.
Formare le formine desiderate con un sac a poche.
Infornare a 180 gradi, fino a doratura.


domenica 14 aprile 2013

I lieviti

Oggi parliamo di lieviti, sia di birra che naturale, il miglior ingrediente della pasticceria/panificazione.
esistono 3 tipi di lievitazione: FISICA, CHIMICA, BIOLOGICA. la lievitazione fisica la ritroviamo negli impasti con albume, è comunemente usata in pasticceria e dobbiamo questa lievitazione grazie alla capacità delle proteina dell'albume (Albumina) ad assorbire l'aria e rilasciarla durante la cottura.
Altro tipo di lievitazione è quella chimica, anch'essa usata principalmente in pasticceria. Avviene grazie all'aggiunta di agenti lievitanti chimici nell'impasto. I più comuni sono: Bicarbonato di Ammonio, Bicarbonato di Sodio e Backing. Questi elementi sono in grado di produrre anidride carbonica grazie al calore che viene trattenuta dalla struttura dell'impasto avendo così un aumento del volume del prodotto.
Il terzo tipo di lievitazione è quella Biologica, utilizzando Lievito di Birra o Lievito Naturale. Questa è il tipo di lievitazione usato principalmente nella panificazione. Il lievito di birra, essendo formato da una sola famiglia di batteri, ha una fermentazione più veloce ed è più facile da utilizzare poichè non necessita di cure particolari. Si consiglia di utilizzarne poco, aumentando, però, il tempo di lievitazione. Nel caso in cui abbiamo necessità di accelerare i tempi si può aumentare il dosaggio, ma andiamo incontro a diverse problematiche: avremo un impasto finale che si seccherà velocemente, quindi con una durata nel tempo breve. Inoltre rischiamo di creare delle bolle d'aria tra la mollica e la crosta aumentando il rischio di rovinare il pane. Il lievito di birra ha un enzima al suo interno che tende a sbiancare l'impasto in cui è messo, quindi avremmo un prodotto nettamente più bianco. Il problema principale è che esagerando con il lievito abbiamo un prodotto difficilmente digeribile.
Altro tipo di lievito è il lievito naturale (lievito madre) o pasta acida, composto da farina acqua e un agente fermentante come ad esempio lo yogurt oppure una mela che, aggiunti in stato fermentante, permettono lo sviluppo di microrganismi di specie diverse in particolare lieviti SACCAROMICETI e BATTERI LATTICI. Questi microrganismi si nutrono di zuccheri semplici e zuccheri complessi contenuti negli amidi delle farine digerendoli creano principalmente anidride carbonica e, in misura minore, Etanolo, Acido Acetico, Acido Lattico, Diacetile e Acetaldeide. Questo processo viene definito FERMENTAZIONE. L' anidride carbonica prodotta spinge verso l'esterno ma viene bloccata dalla maglia glutinica che, essendo elastica, si allunga facendo si che il volume dell'impasto aumenti. tale attività viene chiamata LIEVITAZIONE.
i prodotti con il lievito madre sono caratterizzati da alvolatura grande e regolare, profumi caratteristici e alta digeribilità restando umidi e morbidi anche a distanza di tempo.

Un lievito naturale di buona qualità deve avere le seguenti caratteristiche:
Colore: chiaro, bianco-avorio
Sapore: dolce-acido
Alveolatura: fine, con alveoli prolungati
Consistenza: morbida, ma non appiccicosa
Odore: dolce-acido, ma non pungente, deve essere solo un sentore
Acidità: deve avere un pH da 4,1 a 4,8

Lievito naturale debole:
Colore: molto chiaro, quasi bianco
Sapore: quasi insipido, simile al gusto di farina
Alveolatura: poco sviluppata, scarsa
Consistenza: molto compatta
Odore: quasi inesistente
Acidità: pH superiore a 5
Per recuperare un lievito debole, al momento del rinfresco va diminuita la farina, aumentata la dose dell'acqua e, se necessario, aggiungere 1 gr di zucchero su 1000 gr di acqua

Lievito naturale troppo forte
Colore: più scuro
Sapore: acido e amaro
Alveolatura: irregolare con alveoli rotondi
Consistenza: appiccicosa
Odore: forte amaro
Acidità: pH inferiore a 4,2

Lievito troppo acido:
Colore: grigio
Sapore: molto acido
Alveolatura: quasi assente
Consistenza: viscida, appiccicosa
Odore: molto forte e pungente
Acidità: pH molto basso
Per recuperare questi due tipi di lievito bisogna aumentare le dosi della farina durante il rinfresco, diminuire la percentuale d'acqua in modo da avere una consistenza più asciutta. Se dovesse essere molto acido bisogna fare un bagnetto al lievito: lo mettiamo a bagno in acqua che varia da 22gradi fino a 40 gradi (più è acido il lievito e più abbiamo bisogno di acqua calda), per un tempo che varia dai 10 ai 20 minuti. Una volta passato il tempo necessario si strizza il lievito e si rinfresca con farina, pari a 1,5 volte il peso del lievito e acqua (quanta ne prende per avere una consistenza dura). La parte del lievito che rimane sul fondo della bacinella si butta perchè è ricca di saccaromiceti inibiti da flora esterna che sono la causa della forte acidità.
Rinfreschi del lievito che precedono l'impasto:
Prima di impastare bisogna dare forza al lievito e quindi fare due rinfreschi per tutti i tipi di impasti, si arriva a tre rinfreschi se si deve utilizzare per prodotti a lunga lievitazione come panettone, pandoro, colomba. Si utilizza sempre una farina forte (W 380-400), quindi ricca di proteine che saranno il cibo dei nostri microorganismi. I rinfreschi saranno sempre fatti con una parte di lievito e una parte di farina e circa il 20% di acqua sul peso totale. Poi, una volta allisciato il lievito in sfogliatrice, si fa riposare in stufa con una temperatura di 27-28 gradi per 3 ore, dopo di che si fa un'altro rinfresco come quello precedente e si fa riposare nuovamente. Passate le seconde 3 ore una parte si utilizzerà per l'impasto e una parte si rinfrescherà o per un altro impasto o per la conservazione. Se dobbiamo rinfrescare un lievito per la coservazione dobbiamo sapere quanti giorni il nostro lievito starà fermo, più sono i giorni che non lo utilizzeremo e più dobbiamo aumentare la dose della farina. Ad esempio se lo dobbiamo utilizzare il giorno dopo faremo un rinfresco 1:1 e lo lasceremo a temperatura ambiente, se invece lo utilizzeremo dopo 3-4 giorni facciamo un rinfresco 1:2 (1kg di lievito e 2kg di farina) e lo riponiamo in frigo, quando dobbiamo utilizzarlo lo tiriamo fuori dal frigo la sera prima in modo che torni a temperatura ambiente e il giorno dopo lo rinfreschiamo. Quando non usiamo il lievito lo teniamo sempre in acqua fredda in modo da rallentare il processo che renderà il lievito acido.

lunedì 25 marzo 2013

Colomba al cioccolato ( con lievito di birra)

Tra pochi giorni è Pasqua..bisognerà mettere sulle nostre tavole una bella (..e buona!!) colomba.
Premetto che, la vera colomba, dev'essere fatta con il lievito naturale ma dato che a casa è difficile averlo, vi scrivo questa ricetta con il lievito di birra..più pratico e sbrigativo!!

PRIMO IMPASTO:
Gr 245 zucchero semolato
Gr 210 acqua
Gr 316 tuorli
Gr 562 farina forte (380W)
Gr 350 burro morbido
Gr 10 lievito di birra

Procedimento:
Impastare farina, zucchero e lievito, aggiungere i tuorli a filo poi l' acqua poco alla volta. Infine il burro morbido a pezzetti.
Appena l'impasto risulterà liscio ed elastico metterlo in una bacinella precedentemente imburrata, coprire con pellicola a contatto e far lievitare per circa 6ore o fino al triplicare del volume.

SECONDO IMPASTO:
Gr 140 farina forte (380 W)
Gr 50 zucchero
Gr 85 tuorli
Gr 85 burro
Gr 30 zucchero invertito (o miele)
Gr 16 sale
Gr 312 goccie di cioccolato
Gr 32 pasta al cioccolato
( preparata con: gr 16 di cacao e gr 16 zucchero invertito (o miele).)
Vaniglia Q.B.
Scorza d'arancia Q.B.

Procedimento:
Mettere in planetaria il primo impasto con la farina, lo zucchero, la pasta al cioccolato, lo zucchero invertito e far girare. Poi aggiungere, poco alla volta, i tuorli e una volta incordato, aggiungere il burro con gli aromi. Quando l' impasto risulterà omogeneo toglierlo, pirlarlo e farlo puntare per circa un'ora senza coprirlo in modo da far fare la pellicina sulla parte superiore. A questo punto spezzarlo e metterlo nei pirottini, mantendo la pellica nella parte superiore. Far lievitare fino al bordo. Ricoprire con glassa, mandorle e zucchero a velo e infornare a 180gradi per 55 minuti circa.
Spillare e lasciar raffreddare "a testa in giù".

CROSTA di MANDORLE e CACAO:
Gr 200 mandorle
Gr 600 zucchero
Gr 160 farina debole (160W)
Gr 40 cacao
Gr 220 albume

Procedimento:
Frullare mandorle, zucchero, farina, cacao e l'albume poco alla volta.
Lasciar riposare per almeno 6ore prima di utilizzarla.


















giovedì 14 marzo 2013

Bavarese all'arancia

Oggi passeggiando per il mercato ho trovato delle belle arance ed avendo della panna in frigo da consumare ho pensato di preparare delle coppe di bavarese all'arancia.

Ingredienti:

Gr 450 succo d'arancia
Gr 10 amido di mais
Gr 100 zucchero
Gr 6 colla di pesce ( se decidiamo di servirla in coppa altrimenti raddoppiare la dose)
Gr 350 panna semi montata

Procedimento:
Far reidratare la colla di pesce in acqua ghiacciata.
Mettere in pentola succo d'arancia, zucchero e amido. Miscelare di tanto in tanto con una frusta e al primo bollore togliere dal fuoco e di aggiungere la colla di pesce ben strizzata.
Mettere a freddare in un recipiente..potete sfruttare il clima mettendolo vicino alla finestra ricordandovi ogni tanto di mescolare!
Una volta fredda, aggiungerla piano piano alla panna semi montata con l'aiuto di un leccapentole con movimenti dal basso verso l'alto.
Versare in coppa e mettere in frigo.
Decorare a piacere..io vi consiglio goccie di cioccolato e zeste di arancia candita!

Qualche consiglio in più:
Quando abbiamo due prodotti di diversa consistenza andremo ad unire sempre il più liquido a quello solido.
Quando facciamo prodotti, tipo mousse o bavaresi, dove l'ingrediente principale è l'aria catturata dalla panna montata, ricordiamoci sempre di maneggiare con cura in modo tale da avere un prodotto strutturato e molto soffice.















Fette Biscottate

Per una sana colazione.. Eccovi la ricetta delle fette biscottate!!!

Ingredienti:

Gr 1000 farina 230 W
Gr 100 zucchero
Gr 180 uova intere
Gr 400 acqua
Gr 20 lievito di birra
Gr 150 burro
Gr 5 sale

Procedimento:
Miscelare farina, zucchero e lievito. Aggiungere i liquidi poco alla volta iniziando dalle uova fino a raggiungere una consistenza asciutta e morbida. Unire,poi, il burro morbido ed infine il sale.
Far puntare,sul tavolo, coperto da pellicola trasparente a contatto per 30 minuti. Dopodichè spezzare e dare una forma a salame; mettere in stampi pre-imburrati e infarinati e coprire nuovamente con pellicola fino al raddoppio del volume. Infornare a 190 gradi per circa 20min o fino a doratura. Una volta cotti far raffreddare a temperatura ambiente e poi tagliare a fette di circa 1cm e ripassare in forno a 120 gradi per pochi minuti fino al raggiungimento della doratura desiderata.